• Edoardo Marazita

UNO SCHEMA UTILE ALLA PROGETTAZIONE E ALLA GESTIONE


Vediamo alcuni aspetti in maniera sintetica, delle attività di progettazione e gestione di un modello base.


WBS, work breakdown structure.

Si tratta di organizzare l'ambito delle competenze, assegnando compiti precisi in un chiaro organigramma della struttura del team. Chi fa che cosa?

L'assenza di chiarezza nella struttura WBS genera frustrazione dovuta all'insuccesso personale, frustrazione dovuta alla mancanza di responsabilità, e poca affezione al progetto.


BASELINE, schema e o simulazione panoramica, sulla quale tutti trovano il loro segmento d'azione e scoprono in che modo è legato o correlato agli altri segmenti.

L'assenza di un modello rappresentato in BASELINE e non condiviso caratterizza flussi instabili di workflow con conseguente devianza dai risultati desiderati nei tempi previsti.


TRIPLE CONSTRAIN FRAME, il bilanciamento dei tre aspetti funzionali di tempo - costo - ambito (scopo). Bilanciati in funzione delle disponibilità tecniche e delle risorse umane, insieme agli obiettivi a lungo termine dell'azienda, forniscono una triplice costante nella quale individuare i livelli standard medi, utili al mantenimento delle soglie rischio entro limiti accettabili.

La conseguenza è un comportamento empirico, improvvisato.


PROJECT LIFE CIRCLE, il cerchio delle vita del progetto. Quali cicli di azioni e attività sono presenti nel flusso del progetto. Quanta ripetitività esiste anche parziale nelle "manovre interne" al lavoro dei collaboratori?

Il rischio è quello di generare il loop circle che comporta perdita di tempo, di dati utili, e dispendio di economia. Tornare cioè a fare la stessa cosa.


GANTT, rappresentazione della linea temporale delle attività, su un foglio leggibile a tutti, chiaro, riportante le scadenze e le durate delle singole attività fino alla conclusione del progetto, comprese le verifiche di sistema.

Qui il rischio è quello di sopravvalutare lo strumento. Non si tratta di uno strumento completo, poiché non contempla necessariamente le variabili prevedibili o previste ma una scelta possibile fra queste, indirizzando il lavoro verso l'idea errata che se il flusso si interrompe, occorre comprimere la restante parte di lavoro dentro il tempo che resta, mantenendo la programmazione proposta dal GANTT.


CCB, Center Control Board, la diversificazione delle BOARD (schede riassuntive) dedicate ai singoli player del progetto. Ci possono essere diversi responsabili di progetto che devono rispondere a diversi product manager o stakeholder. E' importante concepire una BOARD indirizzandola al proprio interlocutore, usando termini a lui chiari, comprensibili, e magari stimolando la sua attenzione, rendendo piacevole la lettura di dati.

In caso contrario, l'uniformità di informazioni, sia dal punto di vista dei contenuti che linguistico, causa confusione e una esperienza di lettura dei dati rallentata, dal momento che ognuno deve "andare a cercare" la parte di dati di suo specifico interesse.


Nel corso di altri articoli, mi propongo di dedicare più spazio ai singoli elementi.


Antonio Edoardo Marazita.

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