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  • Immagine del redattoreEdoardo Marazita

8 inutili obiezioni contro il cambiamento. Quando a non voler cambiare sei tu!




cambiare strada
Quale strada per il cambiamento?


1.       “devo fare qualche compromesso se voglio realizzare la mia vita”

Sbagliato! Fare compromessi per realizzare la propria vita è il miglior modo per realizzare una vita di compromessi. Il compromesso porta al rimpianto.

 

2.       “non tutti al mondo fanno un lavoro che amano”.

Vero. Come è vero che molti amano il proprio lavoro. Non esiste al momento una legge internazionale che vieti di scegliere da che parte stare

 

3.       “per il momento va bene così. Appena posso mi guardo attorno”

Pessimo. Mentre aspetti il momento giusto per guardarti attorno, attorno tutto cambia. Cambia il tempo, cambiano le tue energie mentali, la visione di te nel mondo, e soprattutto l’età. Non esiste il momento giusto. Chiunque abbia realizzato qualcosa di significativo lo ha fatto nel “momento sbagliato” Gli altri poi, al momento giusto, si sono solo messi in coda.

 

4.       “non è il lavoro che vorrei, ma lo stipendio è buono”.

Peggio! Nel lungo periodo non ci sarà uno stipendio tanto grande da confortarti del fatto che non hai neppure tentato di realizzare il tuo potenziale. Di questo darai la colpa agli altri, a chiunque, tranne che a te!

 

5.       “non è colpa mia. È colpa del mio capo, dei colleghi, dell’azienda, di mia moglie/marito, mio padre…”

No. Affermare questo è come posizionarsi su una botola e poi quando si apre, dare a questa, la  colpa di essere  caduti. Non sei obbligato a restare dove sei.

 

6.       “ho troppe responsabilità al momento. Non posso permettermi di cambiare”.

No! In questo modo alle altre responsabilità aggiungerai quella di non aver tentato di cambiare. Anche di questo darai la colpa agli altri. Forse anche ai tuoi figli!

 

7.       “ci vogliono soldi per realizzare un progetto.”

Si. Ma prima ci vuole un progetto da realizzare. E sono sempre i progetti a realizzare soldi. Se stai pensando ai soldi, non hai un progetto reale. No. Davvero non ce l’hai!

 

8.       “preferisco questa condizione ad una forse peggiore.”

Chi sopporterebbe gli oltraggi della vita, le contumelie degli arroganti… quando un solo gesto potrebbe porre fine a tutto questo, se non fosse per la paura di un male ignoto anche peggiore… qualcosa di simile mi pare lo dica Amleto…

È stupido quando sostenere che nel nostro piccolo mondo interiore, ci siano più “possibili possibilità” di quante potenzialmente esistano in quello esterno al di là da noi!


Ricorda, il tuo ego padrone ha straordinarie ragioni costruite con meticolosa e cinica precisione, ma cosa ancor peggiore, parla tramite emozioni: rabbia, delusione, paura, angoscia…

 

10.  Alcune ottime ragioni dell’ego padrone:

 

1.       Chi paga le bollette?

2.       Cosa mangia tuo figlio domani?

3.       Perché proprio tu rispetto a tutti gli altri dovresti riuscirci?

4.       Se non lo hai fatto fino ad ora, non è forse prova che non fa per te?

5.       Butti via uno stipendio sicuro per un sogno?

6.       Ormai ci sei. Tieniti quello che hai e semmai, al limite, il resto fallo per hobby.

7.       A cosa sono serviti i sacrifici dei tuoi genitori allora?

8.       Come lo spieghi a tua moglie/marito/padre/madre…

9.       Da te ci aspettiamo che ti comporti da adulto. Gli adulti si assumono le responsabilità.

10.  Ma in fondo la felicità sta nelle piccole cose. Fatti bastare quello che hai. Accontentati.

 

 

  

Ricordiamoci, la vita è questa e per quanto ne sappiamo ora, è anche l’unica. Forse non c’è nessun male ad essere degli ottimi gregari di "sé stessi" Può essere confortante. Ma se si vuole essere qualcosa di più, non è la stabilità che si deve cercare, e non è la certezza economica. Sono cose che arrivano quando di stabile, nel nostro mondo, si sviluppano l’attitudine al cambiamento e la capacità di essere ogni giorno “qualcos’altro”.

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