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EDGE è il mio blog di cultura della comunicazione.
Qui mi occupo della narrazione di grandi storie di successo, dove il successo è sempre una storia da raccontare. Le tendenze e le tecnologie quando non sono solo strumenti ma soprattutto idee.
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Scarlet Veil, intervista alla band
We love music created and performed by real artists, and we stand with songwriters, musicians, and live performance. This is only a creative narrative concept. We do not support art made only by artificial intelligence, but we do believe in the thoughtful use of technology alongside human creativity.
Antonio Edoardo Marazita
19 aprTempo di lettura: 1 min


The Shape Of Closing Doors: un progetto musicale ibrido tra scrittura, immaginario e intelligenza artificiale
In un momento in cui il rapporto tra creatività e intelligenza artificiale viene spesso raccontato in modo sbrigativo, tra entusiasmi facili e diffidenze altrettanto automatiche, il progetto The Shape Of Closing Doors prova a collocarsi in una zona più riflessiva. Non come provocazione contro la musica, e nemmeno come scorciatoia per produrre un’apparenza artistica, ma come tentativo di esplorare un processo creativo ibrido in cui l’elemento umano resta il principio fondativo
Antonio Edoardo Marazita
18 aprTempo di lettura: 5 min


Nàias Ippocrate nelle discipline cliniche. Quando l’intelligenza artificiale non sostituisce il medico, ma allena la qualità della relazione.
Di Antonio Edoardo Marazita Quando si parla di intelligenza artificiale applicata alla medicina, il dibattito si accende quasi sempre attorno a tre poli: diagnosi, automazione, predizione. È lì che si concentrano l’attenzione del mercato, l’immaginario mediatico e una parte consistente della ricerca. Si parla di imaging, di classificazione del rischio, di supporto decisionale, di sistemi in grado di intercettare pattern dove l’occhio umano arriva più tardi. Tutto legittimo. T
Antonio Edoardo Marazita
22 marTempo di lettura: 11 min


Dove siamo? Dialogo con la macchina.
Perché ho scritto questo libro e cosa volevo davvero cercare. Ho scritto Dove siamo? perché a un certo punto mi è sembrato evidente che non fosse più sufficiente parlare di intelligenza artificiale come si parla di una novità tecnologica, di uno strumento utile o di una moda destinata a riorganizzare il lavoro. Mi sono accorto che stavamo entrando in qualcosa di più profondo. Non semplicemente un cambiamento di mezzi, ma un cambiamento di postura. Di linguaggio. Di rapporto
Antonio Edoardo Marazita
22 marTempo di lettura: 6 min


Agenti AI. Opportunità o rischio? Ho espresso il mio parere e chiesto quello della Ai.
Sono sempre stato un sostenitore delle tecnologie di intelligenza artificiale fin dalla prima ora. Ho studiato fin da subito ogni modello che nel corso di questi soli neppure 4 anni, ogni giorno è apparso, promettendo il paradiso. Resto convinto della enorme potenzialità dell’uso di Ai ma non potrei ritenermi intellettualmente onesto se non esprimessi a questo punto un pensiero critico. Il primo momento dominato dal “tutti potranno fare tutto” è finito da un po’ e nonostante
Antonio Edoardo Marazita
2 marTempo di lettura: 7 min


La grammatica del selfie: quando il mondo diventa sfondo
In una società che si definisce “sociale” soprattutto attraverso i suoi dispositivi, è coerente che anche la sua auto-rappresentazione trovi una grammatica dominante e ripetibile. Il selfie, in questo senso, non è soltanto una pratica diffusa: è una forma paradigmatica, una micro-sintassi dell’identità contemporanea. La sua banalità non è un difetto marginale: è precisamente ciò che lo rende efficace, perché la ripetizione seriale costruisce norma, e la norma costruisce perce
Antonio Edoardo Marazita
18 febTempo di lettura: 5 min


Antonio Edoardo Marazita
10 febTempo di lettura: 0 min


ZEUS OR. La stabilità dei modelli Ai nel contesto Nàias
Nel lessico dell’universo Nàias, “stabilità” non è un semplice sinonimo di affidabilità generica, ma una proprietà ingegneristica precisa: la capacità di un sistema conversazionale di mantenere coerenza, continuità e controllo anche quando l’interazione viene perturbata. Le perturbazioni, in pratica, sono tutto ciò che tende a far deragliare un assistente: richieste ambigue, obiettivi in conflitto, cambi di contesto improvvisi, pressioni a “dire comunque qualcosa”, tentativi
Antonio Edoardo Marazita
6 febTempo di lettura: 5 min
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