top of page
  • Immagine del redattoreEdoardo Marazita

IN DREAMS, viviamo tutti in un altrove. Un fumetto digitale.



copertina IN DREAMS

IN DREAMS: la scorsa volta ho voluto affrontare l'aspetto "politico" di questa produzione. Oggi affronto i temi, i contenuti.

Ribadendo che il primo obiettivo del progetto era testare le reali possibilità dell'AI in questo momento della sua evoluzione, ho scelto un po' per comodità, di sviluppare un fumetto così costituito. Alla base c'è il "sogno", come ambito astratto dell'immaginazione, della visione. I sogni sono strumenti potentissimi attraverso i quali porsi davanti uno specchio. I sogni non portano risposte, ma pongono domande spesso disarmanti, spietate. Al sogno non si mente! La natura "linguistica" del sogno, la sua struttura semantica, mi garantiva un certo default di realizzazione. Cioè, io sapevo che su ogni vignetta non sarei riuscito ad ottenere il 100% di quello che esattamente vedevo e che certamente un disegnatore può liberamente produrre. Sapevo che alcuni difetti di "traduzione" ci sarebbero stati. In un contesto in cui tutti gli elementi all'interno della vignetta sono necessari e insostituibili, non avrei potuto affrontare il test. In uno scenario onirico, invece, sapevo che simbolicamente avrei potuto sfruttare anche quei difetti e quelle traduzioni deficitarie che, al momento, sono ancora il limite delle AI. Il letto di una camera ad esempio, non sarebbe stato esattamente come lo volevo e vedevo, ma i "letti" possibili sapevo potevano bastare allo scopo. Non ho lesinato però sui personaggi. Quelli no! Quelli rappresentavano il vero obiettivo. Dovevano essere vestiti nello stesso modo, e avere lo stesso aspetto. In molte storie lo potrete verificare. In particolare vi rimando alla storia "Spirit". Spirit è un personaggio appositamente creato con un boot programmato allo scopo. Spero sia chiaro. Ogni storia e ogni stile sono, prima di tutto, un lungo lavoro di programmazione del boot ChatGTP. Permettetemi di essere più preciso. Non parlo del prompt. Parlo della costruzione e istruzione specifica di specifici boot rivolti alla produzione di un determinato elemento. Il prompt poi è l'ultimo step. Da tutto questo poi, il fumetto digitale. La struttura del fumetto.



PULP

Composto da storie brevissime, alcune di una sola tavola, si comporta come un lungo e complesso sogno. Tra una storia e l'altra non troverete titoli, pagine di passaggio o altri ordinari strumenti di apertura e chiusura del "capitolo". Dovrete, se proprio vorrete, fare attenzione a quel minuscolo codice che si trova in basso a destra dell'ultima vignetta della storia. Attenzione, il codice che segna la fine della storia si trova fuori dalla vignetta, non dentro. I codici interni alle vignette sono codici di registrazione della tavola . In questo modo, senza soluzione di continuità, l'impressione che si ha è proprio quella tipica del sogno che cambia scenario improvvisamente, senza una apparente logica e struttura. Vi ritroverete, se vi abbandonerete alla lettura, continuamente spostati da un universo ad un altro. I personaggi irromperanno modificando il flusso del vostro pensiero e confondendovi. Se proprio volete una logica, cercatela nell'immersione nei livelli vorticosi di stili e tematiche.



PITTURA

I temi, appunto. IN DREAMS è un'opera "disperata", a tratti cinica. L'occhio di bue si accende sugli ultimi, sui disperati, sugli emarginati, i diversi, e tutte quelle persone che vedono la loro vita come passeggeri su un treno e non certo comandanti di vascello. L'amore impossibile, quello perduto, la solitudine, la disperazione della guerra, l'emarginazione sociale, il sentirsi profondamente inadatti a questa vita che sembra dire che o si è il numero uno o si è un nessuno tra i nessuno. Mi interessano proprio i "nessuno". Ma mi interessa anche quel fare i conti con i propri errori. Con quello che abbiamo creduto di essere, e con lo scoprire quanto distanti siamo da quella visione narcisista. Le relazioni tra padri e figli complicate dai silenzi, da ciò che non si ha più il tempo di dire. Criminali romantici che vivono con la madre, pittori che hanno chiuso la porta sul mondo e vivono solo nei loro colori, anziani alla fine della loro vita, un pianeta alla fine dei suoi giorni e i suoi abitanti colti di sorpresa, siamo sempre colti di sorpresa...

Insomma, IN DREAMS apre sull'abisso e come si dice, se guardi troppo in fondo all'abisso, l'abisso guarderà te! La seconda sezione dedicata più ad esercizi di illustrazione tematica, si costituisce in particolare di tre sezioni. Una carrellata, uno studio grafico sulla famiglia INCUBI, demoni del sonno, chissà, forse utili alla progettazione grafica di personaggi per un gioco di carte, da tavolo... La sezione "faces in the rain" nella quale, graficamente ho ricercato la definizione dei volti. Un piccolo ma interessate spazio alla poesia "rigenerativa", L'HAIKU giapponese che con la sua potenza riflessiva e la sua genetica predisposizione all'osservazione, mi ha consentito da un lato di sperimentare uno stile di illustrazione e costruzione della pagina, "meditativo" e dall'altro di scaricare il peso delle tematiche affrontate nel volume.



ESPRESSIONE

Chiudo con una provocazione. Un'intervista a CHATGTP, nella quale affrontiamo proprio le tematiche di cosa sia creatività, chi sia il creatore del fumetto e a chi vadano i diritti.

Concludendo.

Mi ritengo soddisfatto del test. Sono sicuro che a breve, le AI consentiranno un totale spazio di manovra, e questo progetto mi ha allenato e dato gli strumenti per predispormi a quella possibilità. Da un punto di vista umano, mi ha dato l'opportunità di "svuotare" lo stomaco, ed elaborare, guardarmi dentro e cercare qualche, se pur fragile risposta. Non ci sono altre ambizioni su questo progetto. Mi auguro che, se vorrete acquistarlo, potrete anche voi comprendere il lavoro e l'idea dietro le 342 pagine e perché no, magari che possa essere di una qualche utilità.

5 visualizzazioni0 commenti

Comments


bottom of page