il mafiocentrismo. " sono tutti mafiosi"

August 27, 2019

 

Ben ritrovati. Al ritorno dalle vacanze non potevo non aprire la nuova attività con una riflessione sulla situazione politica nazionale. E' crisi dunque! Parola abusata che riguarda ormai ogni attività italiana, dal sociale all'economia e come ormai d'abitudine, alla politica intesa come Governo. Sembra che NOI ITALIANI siamo proprio incapaci di darci un governo che abbia non solo l'aspirazione ma anche tutta la volontà di durare almeno una legislatura. Come mi ha detto questa estate un caro amico, la "volontà è figlia della necessità". Mi viene da pensare dunque che "non esista la necessità di un governo stabile". Eppure le "parole" dicono altro. Eppure in spiaggia ho ascoltato le persone avere e dimostrare la loro visione delle cose:

 

"tanto fanno come vogliono"

"tanto alla fine comandano loro"

"tanto anche se andiamo a votare poi fanno le loro porcate"

"tanto pensano solo alla loro poltrona"

"tanto di noi non importa a nessuno"

"io non voto più"

"inutile che parliamo...sono TUTTI MAFIOSI"

 

Posso continuare per pagine e pagine, ma questi pensieri sono più o meno la categoria generale delle opinioni pubbliche. 

Tra tutti mi ha colpito però quel "sono tutti mafiosi".

 

C'è in questo pensiero una predisposizione critica e decadente dell'idea che chi non risponda alle esigenze popolari, sia "mafioso". Cioè mi spiego meglio, se la politica non risponde più alle richieste "tradizionali" come il "posto fisso", lo stipendio, e ormai insieme a questi i più tristi desiderata come "fuori l'extracomunitario", in galera subito chiunque respiri in una lingua diversa, e soprattutto, in galera tutti, anche prima del processo...insomma una confusione totale sui principi di Stato sociale che passa per l'organizzazione e la distribuzione delle opportunità di lavoro e non per la "distribuzione di lavoro a prescindere", attraversa quel sentimento diffuso che fu si "mafioso" del politico che chiede il voto in cambio di "favori"... e ancora mi confondo nello scrivere perché è davvero tutto confuso! 

 

Quel "sono tutti mafiosi" però non lo digerisco. La mafia/le mafie sono una cosa seria e non si può parlare sotto l'ombrellone di mafia in un contesto che con la mafia non c'entra nulla!. 

 

La mafia e le mafie in Italia hanno bisogno di governi stabili con i quali costruire solidarietà di intenti e servizi. Non certo di governi che durano un anno con i quali non si può certo stabilire patti e progettare "malignamente". Possibile che non abbiamo imparato le lezioni sui fondamentali! 

 

Una Italia sotto l'ombrellone che parla per luoghi comuni, per sentenze emesse sulla base di quella retorica del "la colpa è degli altri e mai mia".  E' l'Italia che proprio non voglio vedere e ascoltare. 

 

La crisi di Governo, aperta per motivi certamente difficili da capire nell'immediatezza dei fatti, è comunque una crisi politica di interesse, ma che questo arrivi a dover essere attribuito alla mafia/mafie, mi fa ridere di un amaro del quale ne farei a meno.

 

Ora spunta anche Morra che con il suo incarico delicato da Presidente della Commissione Antimafia, accusa l'incauto Salvini di aver esposto il rosario in terra di Calabria, dove questo gesto si traduce con un messaggio alla 'Ndrangheda!! Insomma, Salvini comunica con le mafie! Mi sembra che si invochi la pagina della mafia quando c'è bisogno di costruire il nemico pubblico!

 

Si smetta di confondere le cose, e si smetta con l'accettarle confuse. Di mafia si deve parlare e parlare in modo corretto! Di mafia si deve parlare senza paura e facendo i nomi! Ma non si deve parlare se non si è preparati a farlo! 

 

Questa Italia di allenatori, di politici, di industriali, di santi ed esperti sotto l'ombrellone fa più danni delle mafie vere, perché nell'ignoranza più totale, si prende cura dei propri figli ai quali bisogna parlare con cognizione di causa e pertinenza. Questa Italia di romantici della politica dei favori, non dovrebbe fare vacanze...dovrebbe andare a scuola e studiare e studiare...questa Italia è l'unica che davvero fa male agli Italiani. 

 

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