Avevo una vita stupenda. Una moglie bellissima. Eravamo felici. 

ogni cosa è finita nell'incubo imprevedibile. Ogni cosa. Le nostre vite. Il nostro futuro. Sogni e illusioni.

Avevo tutto quello che un uomo può desiderare tranne una cosa.

Non avevo ancora provato il sapore dell'odio della vendetta. 

Ora sono un cacciatore insaziabile e le mie vittime non hanno nomi o facce particolari. Tutti sono vittime. Nessuno è al sicuro. Nessuno è abbastanza nascosto. 

Io ti troverò...e tu non avrai più pace...fino a che non implorerai...

di morire!

                         J.Strano

J.Strano è un progetto editoriale ideato e realizzato da me in totale libertà. Mi sono divertito a dare forma alla passione per i fumetti che non mi ha mai lasciato fin dalla adolescenza tutta firmata Stan Lee. (il maestro). Questo primo volume della storia racconta in queste poche pagine, l'antefatto crudele che come in ogni oscuro passato che si rispetti, ha dato origine al personaggio crudele e senza scrupoli, dal nome impronunciabile. 

J.Strano non si legge "Strano" né in italiano né in nessun'altra lingua.

La "J" non sta per Jhon, Jack... Sta per "J"!

Il fatto è, per essere onesti, che in un fumetto uno ci mette quello che vuole, e per una persona che come me ha lavorato per venti anni nella produzione di film, ha tutto il sapore di "ali della libertà", poter creare senza doversi procurare un permesso di occupazione suolo o costruire piani di produzioni lunghi e articolati. Hai tutto in punta di... 

Miserabile!!! 

Non è vero. Questo fumetto è un progetto "fotografico"  prestato al fumetto e al comics in genere. Non si scandalizzino però signori. Non solo non è raro che le immagini fotografiche siano la base per le tavole (anche quelle tanto famose che ora, è meglio non vi dica!) tanto care e che oggi, compresse nei sistema sempre più veloce e bulimico della produzione, hanno per forza bisogno di una accelerazione nella fase creativa. Nessun reato dunque. Discutevo in una chat proprio con Recchioni (curatore di Dylan Dog... ma lo sapete), su questo punto. Mi diceva che la cosa fondamentale non è il punto di partenza ma quello finale, e che se la fotografia non è un alibi, e il processo di lavorazione è autentico e originale, allora "tutto è concesso"! 

Come non concedermi allora l'avventura di creare finalmente il mio personaggio!. Il primo volume ha già un anno e ha "venducchiato" qua e la, senza sconvolgimenti delle classifiche. Ma l'importante è fare e divertirsi facendo. Sono pronto allora per il secondo volume. Più pagine. Più ricco. Più cattivo.  

PIU' "STRANO"!!!!!

NON HANNO ANCORA...

DAVVERO...

AVUTO PAURA

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