impegno civile

             E' un impegno professionale e morale. Le ragioni di questo impegno derivano in gran parte dal fatto che la mia provenienza geografica trova le radici in un epoca e un tempo nel quale, sebbene non si vivessero i drammatici e consueti fatti di cronaca tipici della Sicilia, vedevano  la terra di Salento "aggredita" dalla Sacra Corona Unita, organizzazione a immagine e somiglianza di Cosa Nostra, anche per i delitti e il controllo sul territorio che la rendevano tristemente nota.

L'impegno professionale negli ultimi anni ha subito la spinta verso la necessità di conoscere in profondità la storia della criminalità organizzata ed in particolare la mafia di Cosa Nostra.  Ho sentito l'impulso e ho voluto approfondire dunque. Da quel momento non sono riuscito più a "girare la testa" da un'altra parte. Ho capito che quella ricerca sarebbe stata la strada sulla quale avrei voluto e dovuto camminare. 

Ritengo sia obbligo morale della classe intellettuale di questo Paese "bellissimo e disgraziato" (lo disse Borsellino della Sicilia), mantenere attivo e teso il filo della memoria che oltre a legarci ai fatti e alla storia, tende uno sguardo attento e vigile al riprodursi di fenomeni criminali, degli atteggiamenti complici, del disinteresse e financo dell'omertà.

AMAZON_edited.jpg
Amazon_icon.png

di che mafia sei

seconda edizione

disponibile su amazom

Il nuovo libro disponibile su Amazon. 
Questo periodo dell'anno è il momento in cui chiudo con una pubblicazione dedicata, il mio lavoro di ricerca e approfondimento sulla mafia siciliana. In questo nuovo volume, sono principalmente raccolti, articoli e brevi saggi pubblicati in rete e oggetto di seminari e dibattiti. L'eterogeneità del contesto trova un elemento comune nella centralità della Trattativa Stato Mafia, che torna in molti capitoli del libro perché naturalmente collegata a vicende diverse ma comprensibili solo se si riconosce che detta Trattativa, nelle forme e nei modi fino ad ora noti attraverso la sentenza di primo grado, è in effetti esistita ed ha caratterizzato e orientato il "patto sporco" che molti illustri accademici continuano ancora a negare. Due inchieste presenti nel volume. La prima su Attilio Manca, il giovane chirurgo, trovato morto nel 2004, del quale si potrebbe essere certi abbia "intercettato Provenzano" se l'inchiesta non fosse stata condotta attraverso oscure macchinazioni e una superficiale condotta. L'altra su Luigi Ilardo, l'infiltrato mafioso che condusse il ROS di Mario Mori, ad un passo dalla cattura di Provenzano, misteriosamente lasciato fuggire. Ilardo fu poi ucciso poco dopo. Il libro presenta poi una parte piccola di breve narrativa di genere, perché questa mi è sorta come spontanea necessità di "evasione" dalla realtà inconfutabile, quale strumento anche di immaginario riscatto. Ancora si possono trovare brevi saggi sulla psicopatologia mafiosa e un'analisi storica, delle origini arcaiche del fenomeno, che vuole scardinare il mito romantico della "mafia buona". In occasione della pubblicazione poi, si è potuto assistere alla desecretazione di atti di inchiesta da parte della Commissione Parlamentare antimafia. E' stato un momento storico, destinato a mettere in discussione gran parte della letteratura di genere, che ho voluto celebrare con la trascrizione di una breve deposizione del Giudice Borsellino, proprio presso la Commissione. Questo lavoro si aggiunge ai segnali sulla strada della consapevolezza del fenomeno criminale, e vuole essere uno strumento di suggerimento per quanti non conoscono e vogliono cominciare a farlo a partire anche dalla giurisprudenza.

I podcast proposti sono a cura di Diego Migali.

Attore teatrale e cinematografico, dalla voce calda suggestiva, presta le sue corde per letture importanti e pubblicazioni che spaziano dalla letteratura classica ai saggi ai monologhi.

La sua sensibilità lo rende capace di offrire sfumature a volte tanto sottili da divenire nel corso dell'ascolto un "cuore rivelatore" di dettagli che sfuggono alla semplice lettura. 

Elementi di antropologia della mafia siciliana

La mafia delle arance e dei limoni.mp3Di Edoardo Marazita
00:00 / 19:34
il rito e le regole di mafia nel mito arDi Edoardo Marazita
00:00 / 13:53

Luigi Ilardo. Quelle occasioni mancate

Luigi Ilardo quelle occasioni mancate.mpDi Edoardo Marazita
00:00 / 1:05:56

La vicenda di Luigi Ilardo, il mafioso che decise di collaborare da infiltrato per consegnare Bernardo Provenzano alla giustizia. Una occasione irripetibile, oscurata dalle solite ombre lunghe e dalla mano di entità "altre". Quello che più di ogni altro racconto, mette in dubbio la volontà dello Stato di voler davvero sconfiggere Cosa nostra. 

Le origini della mafia siciliana sono spesso raccontate attraverso una narrativa del mito che ne trasfigura la reale embrionale vocazione criminale, a favore della visione "giustificata" di una mafia che risponde alla mancanza di uno Stato e si pone come arbitro delle ingiustizie. Nulla di più sbagliato. Vediamo perché.