dallo "sbarco" alla Repubblica

L'estratto seguente si trova nel libro " Segreti di Stato" di Paolo Benvenuti e Paola Baroni. 

I commenti precedenti la descrizione dei fatti e successivi alla stessa, sono personali e non rispecchiano necessariamente le idee al riguardo degli autori del libro citato.

ELEMENTI DI STORIA LA MAFIA COME FENOMENO “VOLUTO” ED EVOLUTO 


Sebbene lungo e articolato non possiamo esimerci dal ricostruire le date e le circostanze che identificano di fatto la nascita della mafia così come l’abbiamo conosciuta, a partire dai fatti immediatamente successivi lo sbarco degli alleati in Sicilia. 
“L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” 
E’ vero?  [nda]


ottobre 1942

Don Luigi Sturzo, su invito di Earl Brennan dell’OSS, stila un elenco di sedici cittadini italoamericani, quasi tutti originari di Melilli. 


novembre

Il gruppo di persone indicate nella lista di Don Luigi Sturzo viene utilizzato da Brennan per costruire, all’interno dell’OSS, la Sezione Italia capeggiata da Vincent Scamporino. La Sezione Italia organizzerà, all’interno dell’OSS, l’operazione Sbarco in Sicilia. 


gennaio 1943

La Sezione Italia viene trasferita ad Algeri presso l’Alto Comando alleato del Mediterraneo, come parte dell’OSS. 


febbraio

Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano, capo supremo della mafia italoamericana, in carcere per scontare una 
condanna a trent’anni, accetta di collaborare con il governo degli Stati Uniti per l’organizzazione dello sbarco in Sicilia. 


aprile 

Il boss di Cosa Nostra consegna a Earl Brennan una lista di ottocento nomi di “amici siciliani”. Il primo nome della lista è quello di Calogero Vizzini di Villalba. 


maggio Numerosi agenti italoamericani dell’OSS vengono paracadutati segretamente in Sicilia. Il colonnello Charles Poletti opererà a Palermo, nascosto dal vescovo Filippi nella sua Villa Carolina a Monreale. 


9 luglio

Sbarco alleato in Sicilia. Le truppe angloamericane non incontrano alcuna resistenza.


19 luglio

A Palermo, prima dell’arrivo degli alleati, i “separatisti” si riuniscono per formare subito un governo provvisorio. I capi del movimento sono il latifondista Lucio Tasca Bordonaro e Andrea Finocchiaro Aprile. 


20 luglio

Don Calogero Vizzini, capo della mafia siciliana, riceve a Villalba le avanguardie dell’esercito americano. I carri armati di testa portano una bandiera gialla con una “L”, l’iniziale di Lucky Luciano. Vizzini mostra un fazzoletto giallo con la stessa “L” ricamata, sale su un carro e parte con i militari fra lo stupore generale. 


22 luglio

Si insedia a Palermo, come capo del governo di occupazione, il colonnello italoamericano e agente dell’OSS Charles Poletti. Il gangster Vito Genovese, legato a Luciano, è tra i suoi più stretti collaboratori. Agente di collegamento fra Luciano e Poletti è Earl Brennan. 


23 luglio

Sui muri di Palermo appare un manifesto separatista che chiede la proclamazione della Repubblica Siciliana. 


26 luglio

Il mafioso Vizzini torna a Villalba scortato da alcuni ufficiali americani. Il giorno dopo viene nominato sindaco del paese. I suoi uomini hanno il permesso del governo alleato di occupazione di portare armi da fuoco. 


28 luglio Il barone separatista Lucio Tasca Bornonaro è nominato sindaco di Palermo da Charles Poletti. Poletti affida il 90 per cento dei 352 comuni siciliani a sindaci mafiosi e separatisti. la lista dei nomi è stata fornita da Vizzini. 


1 agosto

Nel suo primo comizio a Bagheria, Finocchiaro Aprile dichiara che “se la mafia non esistesse, bisognerebbe inventarla”. Dopo questa dichiarazione, anche le cosche mafiose più incerte aderiscono al separatismo. 


21 agosto

Il colonnello Poletti riceve in forma ufficiale il Comitato per l’indipendenza siciliana. 


2 settembre

Salvatore Giuliano, un giovane di diciannove anni di Montelepre, uccide un carabiniere e diventa bandito. 


3 settembre

A Cassibile, in provincia di Siracusa, il generale Castellano sottoscrive il trattato di pace “corto” con gli Alleati. 


8 settembre

Viene firmato il trattato di pace “lungo” fra l’Italia e gli Alleati.

 

21 ottobre 
Finocchiaro Aprile

Risponde al “Proclama del Re agli italiani sull’unità della Nazione” con una lettera che dice: “il suo proclama non riguarda noi siciliani”. 


6 dicembre

Riunione “segreta” a Palermo di tutti i capi separatisti dell’isola. Alla riunione partecipa anche Calogero Vizzini quale capo riconosciuto della mafia siciliana. vi partecipano ventotto persone con un biglietto cifrato. Sono prese risoluzioni per impedire con la violenza i comizi di tutti i partiti nazionali. Conclusa la riunione si tiene un rinfresco nella sala da tè Olimpia, con il colonnello Politi come ospite d’onore. 


7 dicembre

Vengono distribuiti a Palermo migliaia di distintivi recanti il numero 49, a indicare la Sicilia come quarantanovesimo Stato della confederazione americana. 


16 dicembre

Giunge a Palermo il ministro degli Esteri sovietico Andrej Viscinsky. 


17 dicembre

Incontro riservato tra Viscinsky e il dirigente comunista Giuseppe Montalbano. I russi vogliono capire quali mire hanno gli americani sulla Sicilia. 


4 gennaio 1944

Anche per le pressioni politiche dell’Unione Sovietica, l’amministrazione della Sicilia passa dal governo alleato di occupazione al governo italiano. 


14 marzo

L’URSS riconosce il governo Badoglio insediato a Salerno. 


28 marzo

Il segretario del Partito Comunista Italiano, Palmiro Togliatti, arriva a Salerno da Mosca e annuncia la cosidetta “Svolta di Salerno”: i comunisti cessano di essere un partito rivoluzionario e accettano di partecipare ad un governo democratico di unità nazionale. 


22 aprile

Primo governo Badoglio. Togliatti è ministro di Grazia e Giustizia. Il siciliano Salvatore Aldisio, pupillo e discepolo di Don Sturzo, è ministro degli interni. 


27 aprile

L’agente dell’OSS Vincent Scamporino invia dalla Sicilia un rapporto a Washington che recita: “Si sa che la cavalleresca ‘vecchia mafia’ si sta ristrutturando in tutta la Sicilia. Questa 
organizzazione non va confusa con la classe dei delinquenti cha ha agito per anni con lo stesso nome. […] La sua leadership, che in effetti è stata sempre sotterranea sotto il Fascismo, prende ora parte attiva alla situazione politica ed economica dell’isola con l’obiettivo di ‘raddrizzarla’.

 
18 giugno

Governo Bonomi. Salvatore Aldisio viene nominato Alto Commissario per la Sicilia e si insedia a Palermo.


5 luglio

Il ministro comunista per l’Agricoltura, Fausto Gullo, emette i decreti che autorizzano i contadini nullatenenti a occupare le terre incolte. 


1 agosto

Giunge in Sicilia il leader comunista Girolamo Li Causi. 


22 agosto

In un rapporto dell’OSS si legge: “Vizzini si considera amico di Aldisio e cercherà di incontrarlo a Palermo”. 


12 settembre

Li Causi guida i contadini alla prima occupazione delle terre incolte. 


16 settembre

A Villalba, i mafiosi guidati da Calogero Vizzini sparano e feriscono LI Causi mentre tiene un comizio. 


19 settembre

In un rapporto dell’OSS si legge : “Il Cavalier Vizzini ha rotto con l’Alto Commissario Aldisio. Quest’ultimo aveva chiesto a Vizzini di sollecitare l’appoggio della mafia delle province di Caltanissetta, Enna e Catania. Vizzini invece convoglierà i suoi sforzi nel movimento separatista filoamericano”. 


5 ottobre

In un rapporto dell’OSS di legge : “Aldisio ha chiesto l’adesione incondizionata di Vizzini al partito democristiano”. 


18 novembre

Il generale Castellano, comandante della divisione Aosta, preoccupato dell’ordine pubblico nell’isola, chiede ai capimafia Calogero Vizzini e Virginio Nasi di Trapani di “prendere il comando del movimento per l’autonomia della Sicilia”. 


7 dicembre

Un rapporto dell’OSS a Washington segnala che il generale Castellano ha incontrato a Palermo i fratelli Tasca - Alessandro, Lucio e Paolo - “leader separatisti e uomini dell’Alta Mafia”. Il generale ha comunicato ai Tasca che “gli Alleati desiderano tranquillità ed è necessario dare il buon esempio”, 


16 gennaio 1945 Castellano rassicura il console americano a Palermo Alfred Nestler: “ Ho incontrato Alessandro Tasca, il Cavalier Calogero Vizzini e il dottor Calogero Volpe. Essi mi hanno garantito il loro appoggio. Sono fermamente convinto che i sistemi utilizzati dalla vecchia mafia riusciranno a domare il brigantaggio e l’anarchia in Sicilia”. 


febbraio - marzo

Numerosi rapporti dell’OSS informano che “l’Alta Mafia combatte il crimine in Sicilia” : in meno di tre settimane, ventuno cadaveri di fuori legge vengono trovati nelle campagne tra Agrigento, Caltanissetta e Palermo. I rapporti parlano “della Pubblica Sicurezza dei Carabinieri apertamente a favore dell’inatteso interesse dell’Alta Mafia per la legge”.
 

 
marzo

La seconda divisione del segretario di Stato vaticano, diretta da Giovanni Battista Montini, dai cui dipende l’Ufficio rifugiati, si colloca al centro di una grande operazione di evacuazione di criminali di guerra nazisti e fascisti che passano l’Atlantico travestiti da religiosi e muniti di passaporti di copertura, in collaborazione con la sezione Operazioni Speciali dell’OSS di Roma, diretta da James Jesus Angleton. Regista dell’operazione è monsignor Haloisius Hudal. 


21 marzo

Un documento della Repubblica di Salò rivela la costituzione, da parte della polizia segreta repubblichina, di un organismo speciale inteso a sopravvivere all’imminente crollo, sotto falsa identità, e destinato a restare operativo in caso di invasione alleata. 


5 aprile

In un dispaccio dell’OSS, inviato al console americano a Palermo, si legge: “Calogero Vizzini, capo dell’Alta Mafia ha detto: ‘Ora basta. La Sicilia deve avere tranquillità nelle campagne e nelle strade. Un bel po’ di delinquenti sono stati eliminati. Ma un centinaio devono ancora cadere’ “. 


28 aprile

Dietro sollecitazione di mosignor Montini, il principe Junio Valerio Borghese, comandante della X MAS, nascosto a Milano, viene sottratto alla cattura e alla fucilazione da James J. Angleton, capo delle Operazioni Speciali dei servizi segreti americani in Italia, con la collaborazione del capitano della Marina italiana Carlo Resio e dell’agente  italoamericano Joe Calderon. Borghese viene trasportato a Roma, vestito da ufficiale americano, su una jeep dell’esercito USA. 


16 maggio

In Sicilia nasce l’EVIS, esercito volontario separatista. 


21 giugno

Formazione del governo Parri. Togliatti è ministro della Giustizia, il siciliano Mario Scelba, discepolo di don Sturzo, è nominato ministro delle Poste. 


12 settembre

A Villa franca (Palermo), nel cottage del barone Lucio Tasca si tiene il primo convegno interprovinciale della mafia. Sono presenti Calogero Vizzini, Genco Russo, Paolino Bontà, Gaetano Filippine e molti altri latifondisti come la duchessa di Cesarò, i Lanza di Travia ecc. In questa riunione si decide l’alleanza tra il movimento separatista e il banditismo. 


18 settembre

Il bandito Giuliano viene nominato colonnello dell’esercito separatista siciliano. 


19 ottobre

Nasce a Palermo l’Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza sotto il comando di Ettore Messana. Il compito di questa struttura è quello di debellare in Sicilia il fenomeno del Banditismo. 


novembre

La banda Giuliano viene rifornita di armi, munizioni e divise dal capitano americano Mike Stern.

 
26 dicembre

Il “colonnello” Giuliano attacca la caserma dei carabinieri di Bellolampo. Inizio della guerriglia separatista nella Sicilia Occidentale. 


3 gennaio 1946

Luky Luciano lascia il carcere americano, dove era rinchiuso da nove anni, ottenendo la libertà sulla parola e l’espulsione dagli Stati Uniti.

 
10 febbraio

Luky Luciano parte da New York sulla nave Laura Keene con destinazione  Genova 


2 giugno Referendum istituzionale: L’Italia diventa una repubblica. Le elezioni per l’Assemblea Costituente rivelano i rapporti di forza politici del paese: DC 32%, PSI 20.7%, PCI 19%. Il Fronte Popolare, l’alleanza tra socialisti e comunisti, sfiora pertanto il 40%. 


22 giugno Amnistia Togliatti: riguarda tutti i delitti politici ma esclude i gravi fatti di sangue comuni, Fine del separatismo siciliano armato. Giuliano, che non ha ottenuto l’amnistia per i delitti precedenti al separatismo, si rifiuta di consegnare le armi e riprende la sua attività di fuorilegge. 


12 luglio Secondo governo De Gasperi. Il democristiano Mario Segni sostituisce Gullo all’Agricoltura dove modifica, e in 
parte annulla, la portata rinnovatrice dei decreti sull’occupazione delle terre incolte. 


22 dicembre

Papa Pio XII inizia a Roma la sua crociata anticomunista: “O con Cristo o contro Cristo!”. I comunisti italiani vengono scomunicati. 


5 gennaio 1947

Il presidente del consiglio Alcide De Gasperi si reca negli Stati Uniti. Il presidente Truman promette aiuti all’Italia purché i comunisti siano allontanati dal governo. 


11 gennaio

Scissione di Palazzo Barberini. Durante il viaggio di De Gasperi in USA, il reverendo massone di rito scozzese Frank Gigliotti (agente dell’OSS) è a Roma con il compito di indebolire politicamente il Fronte Popolare. Con la complicità di Randolfo Pacciardi (PRI) e Publio Contini (capo del Grand’Oriente d’Italia) “convince” Saragat a spezzare l’unità socialista attraverso la scissione del PSLI e a determinare una crisi di governo. 


1 febbraio

La scissione del PSLI di Saragat obbliga De Gasperi a un nuovo rimpasto di governo. Il ruolo dei comunisti e dei socialisti, sempre più marginale, sarà comunque ancora tollerato dalla nuova compagine governativa (il premier democristiano vuole che “i comunisti” sottoscrivano il trattato di pace con gli Alleati”). Li scaricherà dopo la firma del trattato, il 12 maggio 1947.

 
2 febbraio

Mario Scelba è nominato ministro degli Interni ne terzo governo De Gasperi. 


5 febbraio

A Castellammare del Golfo, in casa di Bernardo Stabile in via Roma, Bernardo Mattarella incontra per la prima volta Salvatore Giuliano. 


6 febbraio

Giuliano inizia a frequentare il Fronte Antibolscevico, nella sede di via dell’Orologio, per incontrare il capo dell’organizzazione Gioacchino Cipolla. In questi incontri Giuliano viene a conoscenza “che può beneficiare di aiuti e finanziamenti da parte dei servizi segreti americani”. 


14 febbraio

A Partinico, in casa di Santo Fleres (capomafia del paese), il principale Giovanni Francesco Alliara, l’on. Tommaso Leone Marchesano e il deputato monarchico Giacomo Cusumano Geloso si incontrano con Salvatore Giuliano. 


2 marzo

Giuliano rapisce il possidente Lorenzo Di Giovanni  e chiede un riscatto. 


8 marzo

A Partinico, in contrada Parrini, in casa dei fratelli Genovese, via Di Miso 60, Bernardo Mattarella incontra nuovamente Salvatore Giuliano. 


10 marzo

La squadra di Terranova/Cacaova, per ordine di Giuliano, sequestra il possidente Vincenzo Di Giorgio. 


16 marzo

Giuliano e i suoi uomini (compreso Salvatore Ferreri) rapiscono il possidente Giuseppe Spatafora e ottengono un riscatto di dieci milioni. 


19 marzo

A Sagana, nella casa colonica dei fratelli Genovese, il principe Alliata, l’on. Marchesano e Cusumano Geloso incontrano nuovamente Giuliano 


2 aprile

Nella casa colonica dei Genovese a Sagana, Alliata, Cusumano Geloso e Leone Marchesano incontrano ancora Giuliano. 


15 aprile

Gaspare Pisciotta, malato di tubercolosi, si ritira a Monreale in casa del suocero di Remo Corrao, Caldenonio Miceli, e vi rimane per oltre un mese.


18 aprile

Giuliano comunica ad Antonino Terranova - capo della squadra sequestri della banda - che se alle elezioni vincono i comunisti “si deve fare un’azione contro di loro”. 


20 aprile

Elezioni amministrative in Sicilia: Il Blocco del Popolo ottiene la maggioranza relativa con il 30.9 % dei voti. 


22 aprile

Messana fa togliere tutti i posti di blocco nell’area della provincia di Palermo. 


24 aprile Al matrimonio di Marianna Giuliano con Pasquale Sciortino che si celebra quel giorno, Giuliano “giunge a cerimonia iniziata e tutto sporco perché viene dalla campagna”, come dirà il parroco don Di Bella. Lo accompagnano Terranova e altri quattro membri della squadra sequestri. I banditi provengono da Passo di Rigano, dove quel giorno Giuliano ha acquistato otto  mitra Beretta da Gaetano Pantuso della Mafia di Monreale. 


25 aprile Allen Dulles, segretario di Stato americano, dichiara al Congresso degli Stati Uniti: “Noi non possiamo ragionevolmente limitare la nostra reazione contro la strategia comunista ai casi in cui siamo invitati dal governo al potere. Dobbiamo essere noi a decidere quando, come e dove agire!”. 


28 aprile Nell’ex feudo Kaggio, nei pressi di Piana degli Albanesi, il capo della mafia di San Giuseppe Jato, Giuseppe Troia, indice una riunione col capomafia di Piana, Giuseppe Riolo. 


1 maggio 1947 Alle ore 10 del mattino, a Portella della Ginestra nei pressi di Piana degli Albanesi, qualcuno spara contro una folla di contadini: si contano undici morti e ventisette feriti.
 La strage di Portella della Ginestra apparve come un messaggio politico di grande efficacia per i comunisti. Non a caso, nelle elezioni politiche del 18 aprile 1948 in Sicilia i voti del Fronte Popolare scesero in meno di 12 mesi, dal 30,9 % a poco meno del 18%. Così la sconfitta politica delle sinistre, formalizza nei fatti l’accettazione da parte degli italiani dei confini elettorali imposti dal nuovo sistema di potere, legato agli Stati Uniti. 
Con l’attentato a Togliatti poi si definiscono in maniera precisa gli esatti ruoli e responsabilità per la gestione del potere in Italia. Il messaggio politico che rese percepibile al PCI il proprio destino di partito minoritario di opposizione fu senza dubbio la strage di Portella della Ginestra. Togliatti ne comprese il significato e capì subito chi fosse il mittente. La conseguenza fu che, nei giorni successivi alla strage, venisse tacitamente stabilito il “primo compromesso storico” tra i due massimi raggruppamenti politici italiani (il PCI-PSI da un lato e la DC dall’altro). Quello è in effetti il momento in cui i due partiti di sinistra escono dal governo di 
unità nazionale e vanno all’opposizione. Quello il momento in cui si fissano i limiti entro i quali tenere le istanze sociali delle masse operaie. Con l’accettazione dei confini elettorali imposti dagli Stati Uniti aiutati dalla mafia siciliana, nasce di fatto la Repubblica Italiana  [nda]